Sono un grande appassionato della fotografia in bianco e nero, e di ciò che essa rappresenta per la fotografia matrimonialistica, particolare per quanto riguarda i fotoreportage di matrimonio in bianco e nero.

Spesso mi viene chiesto da cosa derivi la scelta di postprodurre le immagini di un servizio fotografico utilizzando la tecnica del bianco e nero.

Esistono varie motivazioni che portano il fotografo, e la coppia, a decidere che alcune delle immagini del servizio fotografico siano sviluppate in bianco e nero.

Vediamo di fare un pò di chiarezza e sfatare alcuni miti sui reportage di matrimonio in bianco e nero.

Concentrarsi sulle emozioni.

Quando una coppia mi chiede perché io ami il bianco e nero, a discapito del colore, rispondo sempre che sviluppare in questo modo consente di far arrivare le emozioni dei momenti immortalati al 100%, senza distrazione alcuna. 

Spesso, infatti, il colore tende a “distrarre” l’attenzione dell’osservatore, richiamato dalle tonalità accese degli abiti degli ospiti più che da quelli degli sposi.

Non solo, in questa alternanza naturale occhio – cervello, il bianco e nero ci permette di focalizzare al meglio l’attenzione sui soggetti ritratti: le loro espressioni, il momento che stanno vivendo, e tutte le emozioni vissute.

Quando si scatta, ad esempio, la preparazione della sposa, ci si può trovare all’interno di stanze piccole, non esattamente i luoghi migliori da un punto di vista fotografico.

I colori delle pareti, la gradazione di colore emessa dalle sorgenti luminose, l’estetica del mobilio.

Tutti elementi che se preservati rischiano di togliere potenza ed emozione ai ritratti della sposa e dei sui familiari, riuniti in qualche metro quadro per completare la vestizione e sostenere la futura sposa.

Fotoreportage di matrimonio in bianco e nero

Quindi non si lavora più a colori?

La scelta di realizzare l’intero servizio fotografico in bianco è nero è e deve essere condivisa tra la coppia di sposi ed il fotografo.

Esistono alcuni fotografi che hanno scelto di lavorare esclusivamente così, come all’opposto esistono professionisti che non intendono utilizzare in alcun modo la post produzione verso il bianco e nero.

Credo che una scelta intelligente possa essere quella di bilanciare le due modalità di sviluppo, soprattutto se avete in mente di realizzare un album di matrimonio. Mantenere una coerenza cromatica tra le pagine vi garantirà un eccellente risultato finale.

Un ulteriore caso in cui suggerisco alle mie coppie l’utilizzo del colore è sicuramente quando c’è la possibilità di scattare all’esterno delle location, valorizzando le cromie del paesaggio ed in generale degli elementi naturali.

Il bianco e nero nel reportage fotografico

Chi è alla ricerca di uno stile reportagistico si sarà imbattuto in numerose immagini in bianco e nero.

Di solito si tratta di quelle fotografie sulle quali si tende a soffermarsi qualche istante in più, analizzando la scena ed interpretandone le emozioni.

Tutto ciò è esaltato dalla scelta cromatica, ed il contrasto tra i due colori opposti ne enfatizza i momenti più importanti e ricchi di emozioni.

Il bianco e nero nella vostra casa

Negli ultimi tre anni molte coppie hanno deciso di realizzare, insieme all’album più “tradizionale”, anche una stampa di grande formato di una fotografia specifica, uno scatto che abbia per loro una rilevanza particolare all’interno dell’intero reportage fotografico.

Stampare in bianco e nero consente di evitare fastidiosi contrasti cromatici tra l’arredo pre-esistente e le cromie della fotografia, catalizzando la vostra attenzione sul momento ritratto.

Senza avere impatto su ulteriori elementi della vostra abitazione, ma donando all’ambiente una nuova carica emozionale.

Il bianco e nero non è “più facile”

Sento diversi colleghi che ritengono il bianco e nero come “più facile” da realizzare.

E se dovessi analizzare l’argomento in modo superficiale potrei anche essere d’accordo.

Rimuovere il colore elimina una serie di imperfezioni che altrimenti dovrebbero essere corrette in un secondo momento.

Così come la necessità di gestire con attenzione le luci e la loro temperatura (più fredde, come i led, o più calde, come le lampadine alogene).

Ma si tratta di un’analisi superficiale, e francamente priva di basi oggettive.

Quello che penso è che una foto in bianco e nero debba essere immaginata dal fotografo di matrimonio ancor prima di essere scattata.

Se è vero che la rimozione del colore evita di dover affrontare problemi di cromie, dall’altra parte la loro assenza comporta una maggiore attenzione globale sull’immagine da parte delle spettatore.

Composizione, inquadratura, gestione degli spazi, angolo di ripresa, diventano elementi imprescindibili per la buona riuscita dell’immagine.

Meno elementi da giudicare significa, sostanzialmente, che tutte le residue componenti dell’immagine assumono un’importanza maggiore, sensibilmente superiori rispetto ad una “tradizionale” immagine a colori.

Se siete alla ricerca di un fotografo di matrimonio, o state ancora valutando alcune location di matrimonio, date un’occhiata alle gallerie di reportage di matrimonio

Iniziamo questo viaggio insieme!

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FOTOGRAFO LE VOSTRE EMOZIONI, RACCONTO LA VOSTRA STORIA

Mi piace definirmi un fotografo di emozioni, più che un fotografo di matrimoni.
La fotografia, in qualche modo, riesce a scavare nel nostro animo e mettere a nudo i nostri sentimenti. Amo i dettagli perché rappresentano i punti chiave della storia di un reportage di matrimonio.
Da sempre appassionato di fotografia, ho trovato la mia personale visione nel reportage che con discrezione mi permette di catturare quella spontaneità che difficilmente viene valorizzata da altre tecniche.
Amo la discrezione perché davanti all’obiettivo ci sentiamo tutti vulnerabili.
Amo raccontare le emozioni perché sono l’unica verità che possediamo.

Fotografo di Matrimonio Ritratto di Matteo Braghetta